mercoledì 27 marzo 2013

Il Massiccio dell'Orcal (Il Regno Corrotto di Bretonnia)


Il Massiccio dell'Orcal
Un'arcaica regione bretoniana dove cavalieri e pelleverde continuano a regnare supremi.

Di Tom E. Green



La grande catena montuosa che domina la Bretonnia centrale è conosciuta come il Massiccio dell'Orcal. A ovest torrioni scoscesi e brulli svettano sulle alture della Foresta di Chalons. L'entroterra del territorio è piuttosto irregolare, con enormi massi di granito, numerose sorgenti e i fiumi stretti ma dal corso veloce. Le montagne sono state occupate dagli orchi e dai goblin sin addirittura da prima che gli elfi arrivassero sulle rive di Bretonnia, di conseguenza la regione è costellata di spelonche piene di ogni sorta di spiacevolezze. Sono presenti pochi sentieri battuti, nessuna strada corre attraverso il Massiccio dell'Orcal, ma una pista ben tracciata attraversa la regione da est a ovest.
Durante la guerra tra elfi e nani, un clan nanico arrivò da est passando da Passo Morso d'Ascia e costruì una grande fortezza all'interno il Massiccio dell'Orcal, le cui rovine sono state spesso ri-fortificate dagli orchi. Quando le incursioni degli orchi divennero così frequenti da diventare oggetto d'attenzione da parte dei sovrani circostanti, la potenza di Bretonnia fu adunata in massa e un esercito avanzò verso le colline per abbattere le fortezze degli orchi e distruggere ogni pelleverde che vi si insidiava. A ogni modo i prodi cavalieri e i risoluti soldati non sono mai in grado di sradicare completamente le tribù di orchi e goblin, il processo si ripeté dopo un anno o due.
I pelleverde non sono l'unica minaccia a emergere dal Massiccio dell'Orcal. Gli skaven hanno dimorato a lungo a nord-est della regione. Nella valle tra il Monte Cantal e il Monte Tarn, la terra è sfregiata da un grande crepaccio. Più ampio di qualsiasi fiume bretoniano e così profondo che da di sopra è impossibile vederne il suolo, questa gola è conosciuta come il Burrone Nero, poiché giace all'ombra costante delle montagne su entrambi i lati, eccetto che durante il mezzogiorno d'estate piena, quando la luce del sole, per un breve lasso di tempo, penetra nelle tenebre. È nelle profondità di questo abisso che gli skaven emergono dal loro impero sotterraneo per saccheggiare i villaggi vicini prendendo schiavi e per spargere pestilenza tra le città e le cittadine della Bretonnia del sud. In più di un'occasione un grande esercito di uomini-ratto è emerso dal Burrone Nero e ha marciato verso la ricca valle di Bastonne con l'intento di conquistarla. Ogni volta le armate di Bretonnia hanno respinto le orde e massacrato innumerevoli skaven.
La grande gola resta ancora inaccessibile ai cavalieri su destriero, le spedizioni a piedi si sono quasi sempre risolte in un disastro. Il Re di Bretonnia, per aiutare a contrastare questo problema, ha contribuito al finanziamento di un grande castello alle pendici del Monte Cantal. I cavalieri di Bastonne vigilano continuamente dalle torri di questa possente fortezza, guardano il Burrone Nero alla ricerca di segni che indichino l'apparizione dei temuti uomini ratto in aperta campagna, nella parte settentrionale della gola. Si tengono impegnati con piccole schermaglie e occasionalmente battaglie più grandi, quando gli skaven si riuniscono in gran numero e la loro audacia è sufficiente per assaltare gli insediamenti umani.
Tra gli altri abitanti del Massiccio dell'Orcal si trovano ogre, troll di pietra e anche qualche gigante. La tribù orchesca dominante nel tratto orientale è conosciuta come Tribù Triste Soleil. Sul lato occidentale, nel cuore degli altipiani di Chalons, c'è l'orda di orchi e di goblin degli Araignéè Clan Savages. Gli insediamenti umani sul Massiccio dell'Orcal sono rari e principalmente costituiti da contadini senza padrone, privi d'una corretta igiene personale, soffrono perennemente la fame e le malattie e sono inclini alla superstizione. I pochi cavalieri della regione sono poco più che bulli armati che abusano dei contadini, piuttosto che proteggerli dai mostri comuni in questa zona.
La regione è abbastanza ricca di minerali metalliferi, i pochi umani che li hanno trovati li raccolgono negli accampamenti minerari e nei villaggi che si sostengono con questa attività. Anche l'enclave nanica chiamata Grung Gand cerca di estrarre metallo dal Massiccio dell'Orcal. I nani sono in numero scarso e in gran parte si sostengono da soli. Sono i discendenti di quei nani che vennero a Bretonnia molti secoli fa e hanno poco da spartire coi nani delle Montagne dei Confini del Mondo. Tuttavia condividono molti dei tratti comuni della loro specie: una lunga memoria e un rancore profondamente radicato, riverenza per le cose antiche e amore per l'oro. Sono un clan gagliardo che è ammirato per l'abilità in combattimento, anche senza grandi numeri, sono buoni alleati, ma anche accaniti nemici.
Il Fiume Morceaux circonda le pendici meridionali del Massiccio dell'Orcal, è alimentato da numerosi corsi d'acqua e da piccoli fiumi che hanno la loro origine nel cuore della regione. Lungo il Morceaux si trovano gli insediamenti bretoniani di Chimay, nelle colline sud, e di Montluc, ai margini orientali della regione. L'unico castello di importanza duratura è quello della baronia di Giselles, subito a sud del Morceaux, a metà strada tra Montluc e Chimay. Il Barone di Giselles è famoso per la sua assiduità nel lottare contro l'avanzata dei raid degli orchi e dei goblin ai suoi possedimenti, di conseguenza è tenuto in alta considerazione dalla vicina nobiltà. Il Barone è anche conosciuto per la sua fede profonda nella cavalleria, e per il suo culto alla Dama del Lago. Questo vale anche per il Duca di Bastonne.
A nord del Massiccio dell'Orcal ci sono le terre di Bastonne. Il Duca e i suoi baroni supportano e proteggono le venerabili cappelle che punteggianti le colline e le pianure circostanti. È in queste cappelle che le fanciulle non ancora maritate vanno a servire la Dama del Lago. I loro compiti includono le preghiere quotidiane e l'accensione di ceri, ma per il Duca sono più importanti le loro visite alle numerose torri di guardia e piccole fortezze per portare cibo ai cavalieri e agli uomini d'arme che stanno di guardia contro i predoni che vengono dall'interno del Massiccio dell'Orcal

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