venerdì 6 giugno 2014

Le streghe elfe di Naggaroth

Inspired by Orlygg that posted this on his blog, I translated in italian these few pages about Witch Elves of Naggaroth.


Le Streghe Elfe di Naggaroth

Di Richard Halliwell

Di tutte le forze degli elfi oscuri, le streghe elfe sono di gran lunga le più spaventose e terribili, queste guerriere assetate di sangue hanno giurato di cercare la morte in battaglia per la gloria del loro oscuro signore Khaine. Richard Halliwell ha scovato questo documento agghiacciante sul ritorno delle streghe dopo millenni di silenzio nella battaglia di Rrinnhasha.



Coi miei stessi occhi ho visto le guglie raccapriccianti di Naggarond. Ho calcato le sue vie. Ho vissuto la sua follia.

- Naggaroth -

- L'esilio -
I Regni Elfici sono sparsi lungo un centinaio di isole nell'Oceano Occidentale e nella frontiera orientale del Nuovo Mondo. Ulthuan è la più grande delle isole elfiche, la sua capitale, Lothern, che è sede del Concilio degli Eldar. Sotto l'egida del Re di Lothern, il più potente tra i monarchi elfi, governa i regni più disparati.
Millenni fa i Malteeras, o il Popolo del Nord, abbandonarono i loro vecchi dèi e soccombettero all'oscura seduzione del caos iniziando ad adorare Slaanesh, il signore del piacere. Costoro gettarono i Regni Elfici in una terribile guerra civile: battaglie crudeli e sanguinose imperversarono lungo le isole per più di settecento anni prima che i Regni Elfici finalmente sconfissero i Malteeras nella battaglia navale della Secca di Deloth. Sconfitti e quasi sterminati, i Malteeras sopravvissuti fuggirono verso il Nuovo Mondo, verso una terra chiamata Naggaroth, la Terra Gelata, dove presero il nome di Druchii, o elfi oscuri.
Mortalmente sfiancati dopo sette secoli di guerra, i Regni Elfici permisero agli elfi scuri di fuggire, felici di lasciare che l'inospitale Terra di Naggaroth completasse la loro distruzione. Ma non lo fece.
Sebbene scarsi in numero, pietosamente costretti ad abbandonare le loro case, le loro famiglie e gran parte dei loro beni materiali per affrontare una Terra disabitata oscura e violenta, gli elfi oscuri sopravvissero. I Druchii hanno le loro antiche radici nei Regni Alti. La loro discendenza altoelfica fatta di magia e arroganza si accoppiò con la vitalità del caos garantendogli il potere per conquistare Naggaroth.
Ma non emersero da questo loro terribile sforzo per sopravvivere restando quelli di prima. Nei millenni sono cresciuti più simili alla Terra del loro esilio: dal cuore di ghiaccio, corrotti e malvagi. I loro regni sono cresciuti lentamente ma inesorabilmente, come un cancro nascosto, per ergersi con la sua antica nera forza.

- Le città di Naggaroth -

Intrapresi il viaggio verso Naggaroth in solitudine per ordine di Ghabhralla, Duca di Rrinnhasha. Mi raggiunsero storie disturbanti, storie di vascelli neri che osservavano le sponde di Rrinnhasha e fuggivano se ingaggiate, empie tempeste di ribollente fumo nero nell'orizzonte occidentale, e, più spaventose di tutte, gli abitanti della terraferma riportavano attacchi da parte dei più terribili tra gli elfi oscuri, le Tulluch, streghe elfe dannate da Khaine, a lungo credute estinte dal mondo. Se tali storie sono vere, Rrinnhasha e quindi gli interi Regni Elfici corrono un pericolo mortale.
Facendo buon uso delle cicatrici di un vecchio incidente scelsi di viaggiare come Gharbbin, il nome Druchii per la lebbra. (Anni prima avevo perduto la parte inferiore del mio braccio sinistro per via di una tremenda malattia cancrenosa nelle fetide giungle di Lustria: la stessa malattia divorò gran parte della mia gamba destra e mi lasciò orrende cicatrici sul volto e sul collo). Sebbene siano tollerati, i Gharbbin vengono evitati dai Druchii; spero che la mia malattia fasulla li tenga lontani dall'esaminarmi troppo accuratamente.
La Terra favorita degli elfi oscuri è il rigido nord, dalle fredde foreste intorno al mare di Diomb Muir fino alle lugubri pianure gelate al limitare della Desolazione del Caos. Gli elfi oscuri hanno costruito sei città in queste lande inospitali, ciascuna edificata dove la contaminazione del caos è più forte. La capitale del loro dominio è Naggarond, la Torre Gelata, costruita seguendo i declivi dei Monte Naggaroth. Le altre città Druchii, di cui Cladh Karrond (Monte Cimitero) è la più grande, sono costruire sulle rive di Diomb Muir e all'ombra dei Monti Guluach a ovest.
Tra le città c'è una tundra congelata, terra di desolazione assoluta dove una manciata di esiliati e ribelli si guadagnano una miserabile e brutale esistenza. Pochi tetri alloggiamento punteggiano le strade che collegano le città, fornendo un vitale rifugio per gli stanchi viaggiatori che morirebbero ad attraversare la tundra di notte. Più a sud il regno dei Druchii finisce con le lussureggianti giungle sulle coste della Baia degli Elfi del Mare.

- L'Oscura Crociata -
Sbarcai in una spiaggia deserta a di Diomb Muir. La costa era nella tenaglia di una nebbia gelata che mi indolenziva le ossa e faceva diventare la terra fango. Più avanti nell'entroterra l'aria era più gentile, ma la terra restava afflitta dalla nera tempesta e dai venti gelidi. Benché fossi a due settimane di viaggio da Monte Naggaroth, lo potevo vedere chiaramente, i suoi tetri picchi dominavano le montagne occidentali.
Nel corso dei giorni seguenti si ingrandì lentamente sino a oscurare il cielo, sembrava stare in agguato su di me come una grossa bestia da guerra degli antichi dèi. Naggaroth si estendeva nel cielo per quasi una lega, la città di Naggarond aderiva precariamente nel suo fianco più basso scavato dal vento.
Per via dei rischi di essere scoperto, mi mossi soltanto di giorno e tenendomi nascosto nella gelida e rabbrividente notte invernale, anche perché avevo paura a viaggiare una volta che il sole rifuggiva da queste terre.
Il tempo sembrava essersi fermato, congelato nelle ombre fredde della montagna, alla fine sono uscito dal limitare della terribile città di Naggarond.

- Rhudd Cynhaeaf -
Sebbene consapevole dell'aumento dell'attività nei mari dell'ovest e del nord, il Concilio Eldar si mosse con lentezza. Per più di cinquecento anni nessuno si è avventurato nel Diomb Muir. Naggaroth, maligna ma silenziosa, fu un soggetto che molti scelsero di ignorare sperando che reggesse l'antica pace. I Druchii apparentemente misero da parte i loro pensieri di conquista e vendetta, assorti negli oscuri riti di Slaanesh. Il Concilio scoprì troppo tardi che il Dru Perim, o Nero Pellegrino, che fondò e governò Naggaroth era stato rovesciato. Il Dru Perim, temendo il potere del Concilio Eldar, si accontentò di lasciare in pace gli Alti Elfi. Ma Naggaroth era ora governata da Rhudd Cynhaeaf, l'Alta Sacerdotessa vecchia di cent'anni del Kryrnaa Khanas le Dannate di Khaine, le streghe elfe.
Il Kryrnaa è un ordine antico fondato durante i primi oscuri giorni della costruzione di Naggarond. Iniziarono ad adorare Slaanesh poco dopo il loro esilio dai Regni degli Elfi e, ancora attratti dal fascino caotico, presero l'assassino Khaine come loro nuovo maestro. Per molti secoli il Krynaa fu un ordine segreto, il suo nome poteva essere sentito sussurrare solo in oscuri corridoi, ma il loro numero iniziò ad aumentare. Come Krynaa accrebbe la sua forza, entrò inevitabilmente in conflitto col Dru Perim. Sebbene Khaine, che è un aspetto del dio del sangue riconosciuto dai Druchii, e tale dio del sangue tra le altre razze è conosciuto come Khorne, sia nemico giurato di Slaanesh.
Ebbe inizio una lunga contesa tra le due fazioni, i subdoli intrighi e gli omicidi silenziosi di tanto in tanto sfociavano in una fragorosa e sanguinaria guerra. Lentamente le streghe elfe guadagnarono influenza, tagliando via il potere del Dru Perim. Oggi, dopo cinque millenni di oscuri intrighi e di lunghi pugnali di assassini, con la distruzione finale del Nero Pellegrino, il potere di Kryrnaa Khanas è indiscusso. Cynhaeaf prese il titolo di Sacerdotessa-Regina e dichiarò di essere la vera Figlia di Khaine. Pochi osano metterla in discussione poiché ella predica la guerra santa, una crociata sanguinaria contro i Regni degli Elfi.
Non osai di avvicinarmi ai cancelli per paura di essere scoperto e scelsi invece di scalare le mura. Più tardi seppi che per l'arroganza Druchii i cancelli venivano lasciati incustoditi. Avrei voluto saperlo prima della scalata. Le mura erano fatte di lava contorta ed erano insozzate di melma, lavorate in modo barocco, ornate con spessi arbusti rampicanti e viti.
Issandomi sopra un denso intreccio di cespugli di rovi proprio sotto al parapetto, ci fu un piccolo e furtivo movimento lì vicino. In un istante qualcosa di scaglioso e dalla forma serpentina schizzò fuori dal muro, una testa di rettile mi venne incontro e affondò le sue zanne nel mio braccio. Quindi scomparve di nuovo. Faticando per controllare il dolore, il veleno scorreva già nelle mie vene. Feci un laccio emostatico e pulii la ferita nel miglior modo possibile. In qualche modo scavalcai il parapetto.

- Le parole di Cynaeaf -
Il messaggio di Cynhaeaf è semplice: ora che gli anni della ricostruzione sono finiti, gli elfi oscuri si impegneranno nel nome di Khaine in una crociata sanguinaria contro gli elfi alti. Le sacerdotessa hanno diffuso la parola al loro desideroso seguito. Mentre la frenesia aumenta un esercito si sta lentamente radunando a Diomb Muir, la città marittima di Cladh Karrond e Ghaba Ghanaf. Le vecchie differenze sono lasciate in sospeso, le faide di sangue al momento sono state dimenticate. Le città si riempiono di crociate, le strade sono piene di canti sanguinari.
Il mio soggiorno a Naggarond fu per fortuna breve. Procedevo nella mia direzione attraverso le strade di totale silenzio o di una ripetuta folle risata. Di notte sono stato sempre accompagnato dalle grida di dolore, dai suoni di tamburi battenti e dagli ululati lamentosi.
Nelle tane piene di pulci, nelle cantine e nei palazzi abbandonati occupati dai più poveri di Naggarond seppi per la prima volta di Rhudd Cynhaeaf e della sua guerra sanguinaria. Era stato allestito un grande esercito, pronto a salpare per i Regni degli Elfi. La città fu colpita da una febbre, era piena di furia per l'eccitazione della battaglia e al pensiero del genocidio. Nessuno sapeva ancora, o sembrava non importargli, in che momento le forze sarebbero partite né dell'obiettivo che si erano prefissato. Capii che dovevo avvicinarmi ulteriormente a Cynhaeaf.

- La caduta di Rrinnhasha -
Entrare nel palazzo di Rhudd Cynhaeaf fu sorprendentemente facile. I piani inferiori dell'antica fortezza erano dominio di deformi e squilibrati, ai più deformi era dato alloggio nelle stanze personali di Rhudd, non oso indagare per quali scopi perversi.
Trovai molti luoghi dove origliare le sacerdotesse di Kryrnaa. Dopo una settimana in questo ripugnante palazzo tutti parlavano della novità: la guerra sanguinaria sarebbe partita per Rrinnhasha entro un mese.

- L'approdo a Giaf Gabh Dion -
Il primo bersaglio dei Druchii fu Giaf Gabh Dion, il porto più settentrionale degli elfi del mare. Giaf sta sulla costa occidentale dell'Isola di Rrinnhasha. Si tratta di una baia naturale accessibile solo attraverso uno stretto canale che sta tra imponenti e antiche mura marine, il canale è sorvegliato da due torri poste ai due lati del cancello marino. Nel giorno in cui la guerra sanguinaria partì la guarnigione a Giaf contava al massimo cento uomini.
Essendo Rrinnhasha nella morsa di un uragano per almeno una settimana, salpare dall'isola era impossibile e gli elfi a Giaf Gabh Dion poterono soltanto stringersi pieni di paura nelle loro case e aspettare che la tempesta si placasse. Mentre facevano così, i neri vascelli li seguivano a ruota, scivolando attraverso il canale fin dentro la baia di Giaf, prima che le confuse e malconce guardie poterono sbarrare il cancello marino. Circondati e isolati, orribilmente in minoranza, le torri vennero in fretta sopraffatte.
Mentre combattevano con valore ma in modo del tutto vano, altri neri vascelli attraversarono la baia fino alla città stessa. La gente di Giaf Gabh Dion non aveva mai visto una tale forza schierata prima d'ora. Dai neri vascelli lungo il molo scivolarono fuori a ondate su ondate le Tulluch, le streghe elfe di Kryrnaa Khanas.
Ci furono alcune battaglie piene di coraggio dove gli alti elfi lottarono contro numeri soverchianti. Sebbene molti vendettero cara la pelle, le Tulluch schiacciarono tutti coloro che stavano sulla loro strada.
Avendo saputo l'ora e il luogo dell'attacco era tempo di tornare a Rrinnhasha. Poi arrivò il disastro: una pattuglia di guardie streghe elfe mi vennero a cercare. Le combattei, ma il lungo viaggio mi aveva sfiancato e loro erano troppe. Alla fine un colpo sferrato con scaltrezza paralizzò la gamba che mi restava. Per fortuna sono svenuto, il mio ultimo pensiero mentre sopraggiungevano le tenebre fu: "Sapevano il mio nome! Qualcuno mi ha tradito!"
Mi sveglia di notte, giacevo nel retro di un carro cigolante. Nella carovana della Sacerdotessa-Regina Rhudd Cynhaeaf. Stavo tornando a Rrinnhasha.
La carovana avanzava lenta. A Cladh Karrond Rhudd si fermò tre giorni per stringere patti e vincoli, scagliò le sue stregonerie contro Rrinnhasha. Quando siamo arrivati a Giaf Gabh Dion la città era caduta. Giaf era in rovine.
Non ero più una minaccia per i miei carcerieri. Fui del tutto dimenticato nell'orgia di sangue e morte che seguì la presa di Giaf. Avevo un po' ripreso l'uso della mia gamba sinistra. Mi feci delle stampelle improvvisate e mi allontanati, finalmente raggiunsi i pochi miserevoli alti elfi sopravvissuto che si stavano nascondendo nelle colline.

- Rrinnhasha brucia -
Mentre le streghe elfe danzavano nelle loro canzoni di sangue per le strade di Giaf Gabh Dion, furono inviate navi che portavano elfi oscuri a saccheggiare le piccole città e i villaggi che punteggiavano la costa di Rrinnhasha. Uno a uno subirono la collera dei crociati. Quando la costa fu ridotta a rovine le streghe elfe si mossero nell'entroterra.
Lasciando una scia di sangue attraverso l'isola, le streghe incontrarono poca resistenza. I pochi alti elfi sopravvissuti fuggirono a Feiss Mabdon, la capitale di Rrinnhasha e l'unico luogo dove rifugiarsi rimasto nell'isola. Accecati da una stregonesca nebbia nera e inseguiti da bande di pazze streghe razziatrici, le insanguinate Tulluch, pochi di loro raggiunsero Feiss.
Le streghe elfe sciamarono lungo l'isola, ogni vittoria seguita da un tremendo massacro dei vinti. In ciascun villaggio conquistato gli abitanti venivano ammassati dietro finestre sbarrate in attesa del loro destino nelle mani dei Druchii.
Nel centro di ciascuna città fu costruita una grossa pira. La nostra gente, sia vivi che morti, venivano gettati nelle fiamme. Altri erano legati a cavalli e squartati. Potrei raccontare cento altre storie molto peggiori di queste.

- La battaglia di Feiss Mabdon -
I difensori di Feiss Mabdon erano comandati da Ghabhralla, il Duca di Rrinnhasha. Con la linea costiera nella morsa di un altro uragano stregonesco fuggire era impossibile. Tetro e arrabbiato dall'omicidio della sua gente, egli promise di farla pagare cara ai Druchii. Posizionò il suo esercito sul campo di Chulin, un terreno di pascolo poco all'interno di Feiss.
A Chulin arrivò un'avanguardia di streghe elfe avanti alle schiere degli elfi oscuri. Inebriate dal sangue e dalla conquista attaccarono follemente senza aspettare l'arrivo della forza principale; gli elfi di Ghabhralla le massacrarono fino all'ultima. Riportata alla realtà da questo ostacolo, Cynhaeaf ordinò l'alt e radunò le sue forze sparse nelle foreste e sulle colline a ovest di Chulin. Nella battaglia successiva avrebbero condotto nella mischia tutte le sue innumerevoli crociate. Ghabhralla era condannata.
Ghabhralla non avrebbe potuto avanzare ulteriormente senza esporre Feiss all'attacco; non c'era luogo dove ritirarsi, attese a Chulin l'assalto furioso degli elfi oscuri. Sulla costa sottostante potè vedere gli oscuri vascelli in arrivo, le loro prue decorate con le teste degli alti elfi uccisi e gli stendardi delle città cadute.
La battaglia iniziò il mattino seguente. Durante la notte furono combattute aspre scaramucce, i Druchii presero due basse colline a ovest del campo, dove posizionarono le baliste mietitrici con una vista perfetta sul campo di battaglia.
Il centro dell' armata sanguinaria era formato da una solida massa di streghe elfe, crudeli donne assetate di sangue che portavano due armi ognuna cantando cori di morte. Sugli altri lati stavano reggimenti di elfi oscuri, alcuni con balestre e altri con spade grondanti di icore nero. Ai fianchi dell'eserciti stavano unità di cavalleria su cavalli e su naggaronti.
Col favore delle tenebre la piccola armata di Ghabhralla preparava  alcuni terrapieni e basse palizzate, dietro le quali si erano posizionati gli spadaccini alti elfi, mentre piccole unità di arcieri fornivano il più che potevano la protezione sui fianchi. Gli alti elfi erano in minoranza di almeno dieci a uno.
La battaglia durò solo pochi minuti. Le Tulluch, ubriache di sangue e omicidio, combatterono come demoni. Le loro urla di carica si fondevano con la cupa determinazione degli elfi di Ghabhralla, tutti loro speravano bene che andasse di avere una possibilità per vendicarsi e una morte pulita. Come le streghe elfe colpirono le palizzate, un'onda di frecce volò dagli archi dei difensori facendo grande strage tra gli attaccanti. Gli elfi alle mura combatterono con fredda ferocia eguagliando la sete di sangue delle streghe. Per un attimo sembrò che le streghe dovessero essere respinte, ma allora la cavalleria degli elfi oscuri e i naggaronti sciamarono intorno ai fianchi elfici spaccando i ranghi degli arcieri come un coltello attraverso il burro. Avvertendo la vittoria, le streghe raddoppiarono i loro sforzi e ruppero la sottile linea altoelfica. La battaglia era finita, ma i massacri erano appena iniziati.
Prima di provare a fuggire da Rrinhasha, tentai di scoprire il destino di Feiss Mabdon. Il viaggio attraverso l'isola fu davvero doloroso. Soffocando sotto una spessa coltre di nebbia, le colline stavano già morendo. Corpi di famiglie intere giacevano putrefatti nelle loro fattorie sventrate. Non c'era nessuna forma di vita eccetto i branchi di lupi e i corvi.
Feiss era vuota. Sebbene gli abitanti fossero svaniti, non c'erano mucchi di morti insanguinati o echeggiare di risate maniacali. I Druchii la avevano abbandonata. Persino i branchi di lupo evitavano le sue porte. In un campo aperto vicino alla capitale trovai gli indizi di una battaglia, ma non mi dissero niente. Era la triste e inquietante fine della mia odissea.
Fu facile trovare una robusta barca a vela nella baia deserta. Salpai con alcune difficoltà per via delle tempeste che ancora piagavano la costa, e ora sono di ritorno a Lothern, in missione per scoprire chi mi ha venduto a Rhudd Cynhaeaf. Sembra certo che Ghabhralla sia morto a Feiss Mabdon, oltre a lui soltanto gli undici del Concilio Eldar conosceva la mia missione. Qualcuno pagherà.

- Le isole appassite -
Quando le prime streghe balzarono verso sud facendosi strada fino a Feiss Mabdon trovarono una città vuota. Sotto ordine di Ghabhralla l'intera popolazione era fuggita, preferendo una morte pulita nel mura alle orrende torture dei crociati sanguinari. Le irrimediabilmente sovraffollate imbarcazioni navigarono verso la tempesta, quasi tutti annegarono. Molti affondarono in vista delle luci della città, ma chi era a bordo nuotò lontano per morire in marea piuttosto che affrontare la cattura per mano delle Tulluch.
Dopo meno di una settimana dall'arrivo della crociata sanguinaria Rrinnhasha cadde. Gli alti elfi tentarono di avvicinarsi mentre cadeva, le loro navi furono scagliate via dalle tempeste prima che potessero anche solo vedere la costa. Non fu visto niente, eccetto che una coltre di fumo nero  sospesa all'orizzonte.
E questo, Signore, è il mio umile rapporto. Il lungo inverno è finito, ma Rrinnhasha continua a giacere dentro questa nube nera. Con tutti i poteri di Ulthuan, dovremmo per il momento essere al sicuro dalla crociate della Kryrnaa Khanas. Ma c'è un traditore tra le nostre schiere e temo ancora per il nostro futuro. Questa mattina dalla riva avrei giurato di sentire una folata gelida soffiare da occidente.


-Banadl Anwesu, Ranger alto elfo

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