venerdì 12 giugno 2015

Cronache della fine di una campagna... e ora?

All'inizio del mese io e il mio gruppo abbiamo finito la campagna imperiale, Il Nemico Dentro, che giocavamo da due anni. Abbiamo avuto un cambio di giocatore circa a metà percorso, ma comunque è stato poco incisivo.
Non voglio fare spoiler perché voglio che tutti possano leggere con serenità. Vi basti sapere che dopo le vicende descritte in Empire at War, la parte finale della campagna, l'Impero è devastato dalla guerra civile appena terminata. I pg hanno avuto un ruolo chiave in alcune vicende e sono riconosciuti come eroi. Ora l'epilogo, meramente narrato per dare un futuro e così non frustrare le aspirazioni dei miei giocatori è stato questo:











Fritz l'indomito, il campione della legge del Graf di Middenheim e Cavaliere della Pantera, ha da poco scoperto di essere in realtà figlio del nobile Von Fichendrake e di discendere dai capitribù dei tempi di Sigmar. Ha ritenuto di essere stato offeso ed usato come strumento dall'Impero, quindi decide di sparire con un oggetto magico che muta le sue sembianze a piacere, lascia la sua fidanzata promessa in sposa che si suicida e sceglie di girare il mondo insieme al suo amico Kadrim, lo sventrademoni, accompagnandolo nella ricerca della morte eroica. Al contempo ha intenzione di passare dal Catai, dove ha promesso al suo amico Mojima l'uomo scimmia, un diplomatico del Celeste Impero, ma rapito dagli hobgoblin e acquistato da Lev, un noto mercante di Pragg, che lo teneva chiuso in una gabbia. Fritz e Kadrim arriveranno nel Catai, saranno accolti dalla corte imperiale dove riceveranno stima e onori, per poi imbarcarsi verso Nippon, dove hanno sentito che le orde del caos dell'isola settentrionale si stanno spingendo a sud...


Krogar il barbaro dolgan delle steppe che ha seguito il gruppo nelle Terre del Grano durante il soggiorno kislevita si è civilizzato nell'Impero. Qui ha scoperto Shallya e vi si è convertito dopo essere stato curato in un tempio, quindi ha studiato medicina insieme a Pavarotti e acquistato una licenza. Dopo una brevissima carriera è tornato nelle steppe col sogno di riunire le tribù sotto la nuova bandiera di Shallya. Ci è riuscito e adesso è Khagan dei dolgan costruendo uno Stato unificato in tutte le Terre del Grano che rivaleggia col khanato degli hobgoblin e traffica con le colonie marienburger (bg di Tim Eccles da Private War).

Lorenz Oppenhaimer, il sosia di Kastor, è un marienburger. Ha vissuto molto tempo a Middenheim dove ha una sontuosa casa cittadina acquistata da un mercante bretoniano in rovina e arredata in perfetto gusto Talabeclander. Polverosa e piena di cimeli. Ha pubblicato le sue avventure in un libro di successo dato alle stampe sia a Middenheim che ad Altdorf, dove ha avviato una tipografia. Qui ha anche lavorato insieme a Detlef Sierck che ha messo in scena alcune parti del suo romanzo facendone il più grande successo dopo Drachenfels. Ha scelto di tornare nella sua città dove ha sposato per volontà di suo padre la (orrenda) figlia di un noto mercante, il patriarca della famiglia Njimenk che commercia con Kislev e Norsca. Ereditiero di due piccoli imperi commerciali, ma dal matrimonio infelice e di comodo, tradirà costantemente la moglie e diventerà uno dei potenti del Consiglio di Marienburg lavorando per la distensione dei rapporti con l'Impero, sua seconda patria.

Questi sono gli epiloghi, che abbiamo narrato brevemente dopo la fine della campagna. I giocatori sono rimasti contenti, Lorenz un po' meno, perché ha la fortissima intenzione di continuare e mi ha detto che non ha senso finire arrivati proprio a questo punto, dopo aver lottato tanto per acquisire un ruolo centrale nella società. In effetti le avventure future si prospetterebbero interessanti, anche se è vero che ormai hanno accumulato una quantità di PX tale che non ha senso continuare (il giocatore di Lorenz è disposto persino a continuare senza ricevere alcun px, ma per me si perde una base fondante del gdr). Per evitare uno stallo e anche per scelta degli altri due giocatori abbiamo deciso che riprenderemo magari in futuro con la seconda edizione di WFRP, mantenendo i pg come parte della storia del nostro mondo, ma da png, e giocando con nuovi personaggi. Il giocatore di Lorenz dice che vorrebbe giocare il figlio del suo pg, quello di Krogar è assolutamente contrario. Ora, malgrado io abbia stabilito una pausa che esigo per giocare a D&D 5 edizione, perché di Martelli ne ho fatto davvero scorpacciata, quando riprenderemo devo prendere delle decisioni. Le novità per WFB mi hanno solleticato in altra maniera: se giocassi non coi discendenti dei pg, ma coi loro avi ai tempi di Sigmar? Questo sì che sarebbe innovativo!
Ditemi cosa ne pensate e le vostre esperienze di fine campagna.

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