domenica 17 marzo 2013

Il Principe dei ladri (Png pronto per il Regno Corrotto di Bretonnia)


Il Principe dei Ladri

"A cosa vi servono quei diamanti, Mademoiselle, quando bastano i vostri occhi per illuminare il cuore di ogni uomo..."

A Bretonnia ladri, banditi e razziatori sono una vista comune, ma solo uno indossa un tricorno nero con una piuma bianca per distinguersi. Nessuno sa il suo vero nome, è conosciuto semplicemente come il Principe dei ladri. La sua reputazione valica i confini di Bretonnia e raggiunge i paesi limitrofi, tutti lo considerano, a giusta ragione, il primo ladro del Regno.
Tuttò inizio cinque anni fa. Un uomo mascherato in sella a un cavallo bianco iniziò a presentarsi, armato di stocco e pistola, in mezzo alle vie principali del paese. Parlava con garbo e cortesia, non attaccava mai per primo, se provocato era solito ferire o disarmare, non colpiva mai per uccidere. A furto compiuto svaniva facendo perdere le sue tracce come se si trattasse di un incantesimo. Su questo audace personaggio, raffinato e nobile, ma anche spadaccino e pistolero senza pari, sono stati scritti fiumi di parole. Dopo pochi anni era conosciuto in tutta Bretonnia. Ogni volta che viene avvistato in un'area il numero di guardie carovaniere raddoppia, e nessuno osa viaggiare da solo a cuor leggero, se non le estatiche giovinette che pianificano lunghi viaggi nella speranza di essere derubate, e magari portate via dal fidanzato non voluto o dal marito violento con una promessa d'amore. Più di un cacciatore di taglie ha tentato di dare una svolta alla sua vita impegnandosi nella cattura di questo bizzarro brigante. Il Principe dei ladri però lo mette nel sacco a chiunque cerchi di tendergli una trappola, sempre più baldo ogni volta che sventa un'imboscata, si prende volentieri gioco dei suoi inseguitori lasciando segnali divertenti o messaggi oltraggiosi scritti con una grafia superba e un bretoniano letterario. Alcuni hanno cercato di imitarlo, ma con scarsi risultati. Nei festini dei nobili, curiosamente, molti si vantano di conoscerlo personalmente. Anche a palazzo Oisillon alcuni millantano di conoscerne l'identità e di esserne amici. La cosa non è ancora venuta all'orecchio del re, che giudica queste vanterie sciatte e sgradevoli. È stato calcolato che deve aver già ammassato una fortuna in denaro, oro e gioielli. Quando incontra contadini con pochi spiccioli, che vanno in città o nei mercati, li lascia andare via senza derubarli. Alcuni straccioni, di solito troppo ubriachi per stare in piedi, si vantano  di come il gran Principe gli abbia lasciato alcune monete con la promessa che librerà Bretonnia dai ricchi e dai parassiti. Nelle zone periferiche è diventato una sorta di eroe popolare. Vengono stampati libelli clandestini di larghissima diffusione che ne raccontano le mirabolanti, quanto inventate, gesta.
Chiunque sia quest'uomo, ha fatto del furto uno stile di vita. I suoi colpi vengono eseguiti come un pittore eseguirebbe un quadro, niente è lasciato al caso e tutto è fortemente scenografico, il Principe dei ladri fa di tutto perché le sue vittime restino affascinate dall'esperienza. Sulla sua testa pende una taglia di 2.000 franchi e sia gruppi di disperati che di professionisti credono davvero di poterla riscuotere.
Il Principe dei ladri è un uomo alto e prestante, ha la pelle chiara, capelli castani raccolti in una coda, pizzo e baffetti. Durante gli assalti si veste completamente di nero, indossa una mascherina e un elegante cappello tricorno piumato. Ha una voce rimbombante ed energica, dal suo modo di parlare e scrivere ci sono forti sospetti che sia di nobile stirpe.

Il Principe dei ladri (ex-Nobile, ex-Duellante, Bandito)

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Fascino:  49

Segni particolari:  Bello (+10 a Fascino, già inserito nel profilo), Voce limpida (+5% a tutti i test legati all'uso della voce)

Abilità:  Cavalcare, Danzare, Piè veloce, Leggere/Scrivere, Affascinare, Araldica, Arguzia, Ciarlare, Etichetta, Fortuna, Parlare in pubblico, Arma da specialista - Armi da scherma, Arma da specialista - Armi da parata, Arma da specialista - Armi da fuoco, Colpire con forza, Colpire per ferire, Colpire per stordire, Disarmare, Schivare, Tiratore scelto, Acrobazia a cavallo, Allevare animali - Cavallo, Astuzia, Movimento silenzioso - Campagna, Movimento silenzioso - Città, Valutare

Equipaggiamento:  Vestiti neri di qualità, tricorno piumato, maschera, cavallo con sella e redini, coppia di pistole con polvere e munizioni, 20 proiettili, Stocco, daga, pugnale.

giovedì 14 marzo 2013

Gallowglass a Bretonnia


Questo materiale che aggiungo al Bretonnia Project è di mia produzione. Si tratta di un'opera completamente fanmade.

I Gallowglass a Bretonnia

Di Moreno P.


La maggior parte degli albionici che arrivano a Bretonnia entrano da L'Anguille, che possono raggiungere seguendo la luce del grande faro. Alcuni di loro sono soldati di ventura, mercenari senza scrupoli che importano le armi e le tecniche di combattimento brutali dell'isola di Morien, a ovest della Grande Albione. Ebbero grande importanza durante l'assedio di Brionne 2274 che ricacciò gli estaliani da Bretonnia e durante la difesa delle coste bretoniane contro le invasioni dei predoni caotici del 2300. Durante quest'ultimo avvenimento un reggimento proveniente dal clan O' Domhnail venne quasi interamente sterminato per poter permettere la fuga del re e dei suoi cavalieri, minacciati dal nemico che aveva rotto il fianco destro puntando alle retrovie nella speranza di uccidere il sovrano. I sopravvissuti vennero ricompensati con onoreficienze e con un vitalizio. Inoltre, nel 2301 il re Philippe le Victorieux nominò Conte il loro leader Shullen O' Domhnail, che entrò a pieno titolo nella nobiltà bretoniana, anche se l'aristocrazia si spaccò a proposito di questa decisione. I suoi uomini divennero così la prima Garde émoriene, tutt'oggi guardia del corpo dei re di Bretonnia. Il loro attuale comandante, il Conte Ardigal O' Domhnail, vive nel palazzo Oisillon, da dove comanda i suoi quaranta soldati d'élite che circondano i giardini del perimetro.
Altri due clan sono piuttosto famosi e si trovano sovente sui campi di battaglia o alle dipendenze di qualche nobile, i loro nomi sono McDarran e O' Sween.


Questi mercenari chiamati gallowglass non sono raffinati e addestrati quanto gli O' Domgnail di Oisillon, preferiscono combattere in bande di irregolari, vestono in modo bizzarro e utilizzano armamenti antiquati importati da Albione. La loro arma principale è una particolare scure, la spar axe, che ha un'asta lunga fino a sei piedi. Preidiligono la maglia di ferro indossato sopra una tunica imbottita alle piastre, che non gli permetterebbero la necessaria mobilità. Molti hanno abbandonato i loro elmi tradizionali in favore delle più affidabili borgognotte bretoniane o morioni estaliani sulle zone di confine. Tra loro è diffusa anche la temibile claymore, una spada a due mani lunga più di un metro e mezzo, ma meno pesante della sua controparte di fabbricazione imperiale. Alcuni di loro, infine, compongono reggimenti di arcieri, che sono soliti procurarsi frecce dalle punte di diverse forme, anche piuttosto bizzarre.
Chiamano i loro reggimenti "corrughadh" e raramente superano duecento uomini. I loro comandanti sono chiamati Consabal, hanno una scure decorata e impreziosita dall'argento a indicare il loro grado. Combattono in prima linea come è in uso nella loro terra, anche se questo slancio romantico resta incomprensibili ai bretoniani. Accompagnano le loro marce col suono delle cornamuse. Le manovre militari non sono il loro forte e combattono come guerrieri singoli più che come un reggimento. Sono specializzati in spedizioni punitive, sortite e imboscate.
I gallowglass di solito rispecchiano l'imponente fisicità del popolo di Morien. Sono alti e muscolosi, di barba rossa o bionda, raramente castana.
Questi mercenari mostrano una fedeltà ai signori di Bretonnia che rasenta il fanatismo, discorso a parte per la plebaglia sulla quale sfogano le frustrazioni dopo essersi ubriacati in taverna (ovviamente senza pagare).
I gallowglass sono piuttosto comuni nei grandi porti Bretonnia, come a L'Anguille, Brionne e Bordeleaux. Alcuni, stufi dello squallore bretoniano, si sono imbarcati per il Nuovo Mondo in cerca di tesori.


Gallowglass - Carriera base

 
Abilità
Arma da specialista - Armi a due mani
Colpire con forza
Colpire per stordire
Disarmare
Linguaggio segreto - Battaglia
Schivare
50% Molto forte
50% Molto resistente


Equipaggiamento
Arco e frecce
Arma a due mani
Corpetto di maglia

Uscite di carriera
Cacciatore di taglie
Campione della legge
Capitano mercenario
Capo fuorilegge
Guardia del corpo


Schema di avanzamento

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mercoledì 13 marzo 2013

Le città di Bretonnia


Le città di Bretonnia


Di Rory Naismith


"Ho scoperto che tutte le descrizioni delle città bretoniane, nel vostro manuale a pagina 274-277, dicono le medesime cose. La nobiltà bretoniana è decadente e corrotta, i poveri muoiono di fame e di ogni tipo di terribile malattia e calamità senza che i nobili se ne preoccupino. Per non parlare della criminalità, che pare essere più diffusa che in qualsiasi altra parte del Vecchio Mondo.Mi permetto comunque un ardire, potreste aver mancato delle informazioni importanti che forse ci sarebbero state di aiuto per farci un'idea migliore? Vi prego di perdonarmi, ma queste descrizioni devono essere state compilate da uno scriba marienburger frustrato per non aver ricevuto una buon posto all'Opera di Oisillon. In questo testo vedo solo compassione per i poveri e critiche all'aristocrazia..."

- Barone Gunthar von Karajan di Talabecland, anno imperiale 2506.

Guisoreux

Guisoreux è la più grande e importante città di Bretonnia e la seconda città più grande del Vecchio Mondo, dopo Marienburg. Viene vista tradizionalmente come la capitale di Bretonnia e, anche se il Re non risiede più qui, rimane patria di molti nobili e di importanti assemblee a governo del regno. Il governatore della città è Victoire Breville, Visconte di Brossard, che sta diventando vecchio e sclerotico, ma dal momento che non arreca alcun disturbo, nessuno desidera sostituirlo.  Di solito gli intrighi dei pezzi grossi della città gli passano inosservati, così i raggiri sono un elemento costante.
Guisoreux è posta in un'importante posizione strategia sul valico di Ois. In ogni caso sono più di duecento anni che non viene attaccata. La città è circondata da una serie di alte mura che bastano a tener fuori i contadini più lamentosi, ma probabilmente non un esercito ben armato. Anche  l'espansione della città sin da quando è stata costruita intende far vivere più della metà della popolazione all'esterno delle mura. A causa della sua posizione e importanza, Guisoreux vanta una considerevole guarnigione di mercenari. Inoltre molte truppe dell'esercito regolare sono di stanza a Chateau Luneville, non lontano dalla città. A volte vengono a far visita per un giorno o due per spendere la paga in modo sconsiderato, come è appropriato per loro. Vivendo nella città più grande di Bretonnia, avendo l'università di Guisonne, molti dei  templi principali e dozzine di altri importanti luoghi di interesse, i cittadini di Guisorex sono giustamente orgogliosi e pieni di sé, fatto che traspare dalla sporcizia e dallo squallore nei quali vivono. Anche se c'è ancora un forte rispetto per la legge reale, i cittadini non esitano a mostrare disapprovazione nei confronti delle azioni reali o nobiliari, c'è una certa arroganza e testardaggine su tutti i livelli. Rivolte, reclami e proteste sono eventi del tutto normali. Naturalmente, essendo così grande e importante, Guisoreux attira una gran quantità commercio in tutti i prodotti ed è un centro manifatturiero e commerciale di primaria importanza. Ha legami commerciali con quasi tutte le città del Vecchio Mondo (e un bel po' anche al di fuori di esso), quasi tutto può essere acquistato o venduto in città, se si è abbastanza pazienti o disperati.




Parravon

Parravon non è particolarmente grande per gli standard bretoniani, ed è ancora vista come arretrata e provinciale dagli abitanti di Guisoreux e dell'Impero. Tuttavia sta lentamente crescenso per estensione e raffinatezza diventando in tutti i sensi, buoni e cattivi, una città propriamente detta. L'odierno governatore della città è Armand De Coquerone, Duca di Parravon, legato all'oscura famiglia dei Lefevre di Bourgon. Coquerone è un politico assai astuato ma è in attrito con la popolazione, in parte a causa dei suoi legami famigliari. Il governatore Coquerone governa la città in concerto a una colazione difficile, il consiglio dei più importanti latifondisti, chierici e mercanti, molti dei quali se ne fregano apertamente degli ordini del governatore che gli sono sgraditi. Situata all'ombra delle Montagne Grigie, a due giorni di cammino verso sud dal passo Morso d'Ascia, Parravon è sempre stata una roccaforte chiave sul confine montano di Bretonnia, e a suo tempo respinse diversi attacchi imperiali. L'ubicazione della città, incuneata tra i dirupi, rende estremamente difficile il compito di qualsiasi esercito attaccante. Il centro nevralgico delle difese di confine è Chateau Blanc, una grande fortezza collegata a molti altri forti e avamposti lungo la frontiera che domina le valli da sopra la città. Il suo comandante è il capitano Frambaud Lande. Lo sviluppo del commercio e delle infrastrutture ha alterato in modo sostanziale questa città di provincia un tempo tranquilla, Parravon è stata colpita veramente dalla violenza e gran parte della popolazione è inquieta. In particolare sono fonte di disturbo i cosidetti 'Denti Neri' , gli stampatori della città che hanno creato una potente corporazione non riconosciuta ufficialmente, e la comunità di imperiali, immigrati o in esilio. I nativi di Parravon provano un forte risentimento verso questi stranieri. Malgrado queste difficoltà Parravon ha ancora molta strada da fare prima di diventare una città travagliata come Guisoreux o Brionne.
Gran parte del commercio che viene dall'Impero passa attraverso Parravon e ci sono chiatte per Guisoreux con frequenza regolare. La produzione locale è ancora prevalentemente agricola, anche se di qualità elevate, ma la città è anche diventata famosa per la sua produzione di libri stampati. Parravon è seconda soltanto a Guisoreux per quanto riguarda il commercio di materiale tipografico, che è stimolato dalla presenza di molti esiliati imperiali, stampatori e agitatori politici.




Moussillon

Il nome di Moussillon in tutta la Bretonnia resta sinonimo di degenerazione, e a palazzo Oisillon non viene quasi mai menzionato. La maggior parte delle persone preferisce dimenticare completamente questo luogo. Su ciò che vi accade, pochissimo è noto con certezza, diversamente da quello che scaturisce dalle inquietanti voci di corridoio. Una porzione di disordine e decadenza dentro la città può essere dedotta dal fatto che il suo governatore, Eustache Poissy Chatelain de Sancerre non l'ha mai visitata, abitando lui al palazzo Oisillon, avendo una piccola rendita che la sua posizione gli garantisce, occasionalmente scambia lettere con Armand Charnaud, un sacerdote di Verena conosciuto come Pretre Armand (famoso e rispettato per i suoi sermoni infuocati e la sua fede indomita), che svolge le attuali funzioni di governatore all'interno della città. La scarsità di denaro è la sua più grande difficoltà.
Mousillon è situata nella valle paludosa del Fiume Grismarie, a circa quindici leghe di distanza dal mare. I disastri flagellano la storia della città sin dal 2438 (calendario imperiale), prima era un piacevole e ricco porto commerciale conosciuto come "il gioiello della costa occidentale"- Terremoti, allagamenti e successive epidemie di vaiolo hanno colpito la città lasciando di gran parte del vecchio centro rovine desolate. Una perenne nebbia umida e dense nebbie sono un segnale persistente di queste calamità. Fino ad ora non ci sono stati tentativi riusciti di ricostruire la città, nonostante in passato ci sia stato il patrocinio di nobili e del Re, i solidi edifici ricostruiti adeguatamente sono stati quelli ufficiali ad uso del governatore.




Quenelles


Quenelles è una grande città notoriamente dominata dai suoi ceti nobiliari, dove il conflitto tra le classi dominanti e i poveri è più evidente che altrove in Bretonnia. Il governatore di Quenelles è Edmond-Antoine Noblat de la Renardiere, un membro minore della famiglia reale. Egli strettamente alleato col crudele Calixte Tremaine, Visconte di Quenelles, capo dei proprietari terrieri e principale potente della città. Benché sia un novizio, De la Renardiere è noto per la sua furiosa crudeltà, ama provocare discordia in seno al concilio e lo fa solo per il divertimento che gli produce una buona lite. Questo concilio comprende i cittadini più ricchi e i chierici "di ceto rispettabile" (vale a dire nobili per nascita) della città.
Le mura di Quenelles sono da lungo tempo in cattivo stato di conservazione, in caso di attacco non forniscono praticamente nessuna  protezione, ma sono state anche rese obsolete dall'aumento della popolazione cittadina. La ronda cittadina è insolitamente numerosa e detestata dalla popolazione per la sua corruzione e brutalità sfrenata. Principalmente viene impiegata per proteggere il quartiere nobiliare, posto sulle colline nord e chiamato Beaumont. Il pattugliamento notturna della ronda è sovente trasformato dalle strade lerce della città in accesi scontri con la plebaglia. I nobili locali visitano la città accompagnato da un vasto seguito di guardie del corpo pronto a dispensare giustizia sommaria, se necessario.
Lo squallore e la lotta caratterizzano le esistenze della maggior parte dei cittadini di Quenelles. Tenuti poveri dalle tasse esorbitanti e dal crimine, con furti e violenze di ogni genere (inclusi i combattimenti clandestini, che sono tecnicamente illegali) la cui esistenza è comune. Degli abitanti ricchi di Quenelles si dice che siano particolarmente decadenti e volgari anche per gli standard bretoniani.  Pochissimi cittadini si possono definire classe media. I maghi (universalmente chiamati streghe), gli agitatori, gli stampatori e i seguaci di Ranald sono perseguitati dai capi della città che li vedono come una sediziosa minaccia alla propria posizione. Qualsiasi tentativo di lottare contro le autorità - a Quenelles ci sono molte sommosse e gruppi di ribelli - è ostacolato dalla mancanza di organizzazione e dalla corruzione dei cittadini, che sono tanto disperati da essere pronti a vendere i propri compagni alla ronda cittadina. A Quenelles vivono alcuni tileani che portano commercio e cultura, si va da aristocratici a maghi e artisti, tutti patrocinati dai ricchi, fino verso il basso a pericolosi cultisti e comuni ladri.
Malgrado tutti i suoi problemi, Quenelles è un importante centro di produzione tessile (in particolar modo di arazzi) e, tra le altre cose, di oggetti di legno. Comunque il lavoro viene spesso ostacolato dal crimine e dai disordini che accadono in città. Tutti i beni di lusso e gran parte del cibo e del denaro che entrano in città vanno dritti verso le alti torri dei nobili di Beaumont, causando ancor più risentimento e costringendo la maggioranza della popolazione in uno stato di povertà e sostenuta da un'economia di baratto. Chiunque sfoggi denaro o gioielli a Quenelles non durerà a lungo.




L'Anguille

L'Anguille è il principale porto bretoniano e la più grande città a nord di Guisoreux, superando di poco Couronne in ampiezza. Il mare è la chiave dell'esistenza di L'Anguille, che è famosa per la sua storia marittima; molti pirati importanti hanno operato per la città, che è stata scenario di molte battaglie e assedi. Il governatore attuale di L'Anguille è Seigneur Xavier Gevaudan, un malaticcio e insicuro membro della famiglia Blois manovrato da Henry Loiseau, Duca di L'Anguille. Gran parte delle navi moderne della flotta del Regno sono di stanza nel porto sotto il comando dell'Ammiraglio Pierre Marouanec. Le fortificazione cittadine sono antiquate, ma comunque si mostrano solide. Il famoso faro di L'Anguille, che è stato costruito dagli elfi più di cinquemila anni fa, è utilizzato come fortezza e torre di guardia. È noto per essere quasi indistruttibile grazie all'ingegno e alla stregoneria degli elfi. L'Anguille è sede di un piccolo numero di truppe regolari professionali che difendono le parti più critiche delle mura. Una buona parte di commercio passa attraverso L'Anguille. Tuttavia, a causa del predominio di Marienburg, la ricchezza della città non è poi così grande, è un punto dolente di molti dei suoi abitanti, ma passerà molto tempo prima che L'Anguille possa davvero compete con Marienburg. C'è un forte senso di orgoglio e di fiducia all'interno della città, e anche un aperto risentimento verso il successo degli wastelander. La maggior parte delle persone continua a condurre una vita dura, spesso marinai o pescatori poveri, poiché gran parte del denaro ricavato dal commercio finisce dritto nelle tasche di un piccolo numero di case mercantili. A causa dei suoi forti legami col commercio marittimo, a L'Anguille ci sono molti stranieri, in particolare marienburgers, albionici e norsmanni. Inoltre ci sono alcuni elfi del mare. Gran parte dell'opulenza di L'Anguille è legata al mare: cantieristica, pesca e commercio marittimo. L'Anguille è il principale porto di sbocco per i prodotti albionici, quali lana e tessuti, poiché il grande faro può effettivamente essere visto fino ad Albione rendendo il viaggio estremamente sicuro e semplice. Il contrabbando è un'attività meno evidente ma molto importante, soprattutto quando riguarda l'esportazione del brandy verso Marienburg senza pagare le tasse. Durante le attività belliche la guerra di corsa (pirateria legittimata, ma chiunque utilizzi la parola 'pirateria' riferendosi agli uomini di L'Anguille può aspettarsi un trattamento violento) decolla subito come mestiere redditizio, per questa ragione l'attuale atteggiamento pacifico di Charles III viene trovato irritante.




Bordeleaux

Bordeleaux è il secondo porto di Bretonnia e la capitale della Gascogne. Negli ultimi anni a Bordeleaux c'è stato un aumento di ricchezza e cultura, ricavato soprattutto dal fiorente commercio vinicolo. Molti la considerano alla pari di Guisoreux in termine di raffinatezza. A Bordeleaux la ricchezza non è diffusa equamente, nelle baraccopoli vivono moltissimi poveri, si ruba e si uccide anche solo per una bottiglia di vino dove annegare i dispiaceri.
Jules Blois, Duca di Gascogne, è il governatore di Bordeleaux. I suoi interessi principali sono il vino e la bella vita, è una figura popolare in città, ma il vero potere decisionale lo hanno sua moglie, Blanche de la Rose Ambroise, e suo figlio, Hubert de la Motte, Marchese di Frejus (che di solito risiede a palazzo Oisillon).
Per tradizione la mano del governatore non si allunga su Bordeleaux in modo opprimente, il consiglio delle gilde cittadine, dominato dai mercanti di vino, affronta questioni giorno dopo giorno. I governanti nobili dividono il loro tempo tra i loro sontuosi palazzi e i loro altrettanto stravaganti castelli nella valle di Marceaux.
Situata nelle più sicure acque meridionali, Bordeleaux non è sede di una parte di marina così grande come L'Anguille, le uniche navi moderne sono di stanza nel porto militar di Rochefort, situato sul confine navarrese. In pratica la guarnigione mercenaria della città passa più tempo a pattugliare le strade fino a fianco alla ronda che fornisce uomini per sorvegliare le mura. La paga delle truppe viene quasi del tutto spesa in vino e donne.
Le grandi casate mercantili, ad esempio La Primante, sfruttano le proprie forze mercenarie, in parte composte da locali bretoniani,  per proteggere le navi e i possedimenti sulla terraferma. L'obiettivo principale dei ricchi è fare festa, il lavoro è visto come un antipatico preliminare. La classi inferiori aspirano a questo stato di felicità, ma molti non possono che risparmiare per affogare i dispiaceri in occasionali notti di baldoria nel noto litorale di Quartier Bleu, covo d'ogni genere di lussuria e dissolutezza. Gli osservatori più cinici sostengono che la relativa rarità di grandi rivolte nella città sia connessa al volume di alcol consumato a Bordeleaux. Letteratura, erudizione e arte sono ben patrocinate nell'acclamata università di Bordeleaux, tutti i cittadini sono orgoglioso di questa ricercatezza culturale. In qualità di grande porto, Bordeleaux ha una folta comunità di stranieri, anche se raramente questo ha causato dei problemi, la maggior parte dei visitatori si gode un po' troppo il vino a buon mercato per arrecare fastidio.
La maggiore esportazione di Bordeleaux è il vino, esso domina la via e il commercio della città. Viene esportato in lungo e in largo principalmente lungo le rotte marittime. Mobili, gioielli, cibi di lusso e grano sono importati dalla Gascogne, dove si producono anche pesce e oggetti di artigianato. C'è un forte collegamento tra Bordeleaux e il Nuovo Mondo. La maggior parte dei prodotti coloniali bretoniani (compreso il cacao, il caffè e il tabacco) arrivano nel porto della città e sono molto apprezzati come beni di lusso in tutto il Vecchio Mondo.




Brionne


Brionne è considerata un covo di ladri e ruffiani dalla gente del nord. C'è molto a supporto di questa visione: il culto di Ranald è potentissimo e tacitamente accettato dalle autorità, contrabbandieri e pirati vanno e vengo indisturbati. Il Barone Pierre de Jolensac, un nobile minore dell'Armorique, è stato governatore di Brionne per sei anni dall'imponente fortezza conosciuta semplicemente come Le Cheatue. È un individuo scaltro e avido, non molto diverso dai più umili vagabondi che popolano la città. Non è benvoluto, è un po' troppo rapido a fare esercizio di violenza quando gli altri mezzi falliscono, ma Jolensac è stato plasmato dall'indole della città, lavora in stretto contatto coi Cartel des Poings (una gilda di ladri particolarmente vasta)  e sgretamente prende una parte dei loro profitti. Le altre grandi figure di Brionne sono il popolare Duca de Navarre che a Brionne ha molti clienti a tutti i livelli, anche tra le bande di criminali.
Sin dall'occupazione della Navarre dalla lega estaliana del nord (2232-2274), la famiglia Capucinet ha il potere di emettere lettere di corsa per chi vuole diventare un corsaro. Poiché Bretonnia non le dà alcun sostegno, questo è il mondo principale che Brionne utilizza per difendersi. Le difese cittadine vengono salvaguardate, ma forse, vista la vicinanza al confine estaliano, non così bene come si dovrebbe. Le uniche autentiche truppe militarmente addestrate della città sono gli uomini della famiglia del Duca di Navarre. La milizia dei governatori è più concentrata nell'imporre obbedienza tra la popolazione.
La vita quotidiana a Brionne è un fatto pieno ed emozionante. Nella calda e densamente popolata città i sentimenti spesso hanno un ritmo febbrile, i duelli e i combattimenti per strada sono all'ordine del giorno. Il crimine è all'ordine del giorno, ma qui è molto meglio organizzato piuttosto che in altre città. Infatti, poiché la maggior parte delle persone (nobili inclusi) sono alleate in qualche modo a una o l'altra banda di ladri, devono soltanto guardarsi intorno per trovare i propri rivali, è comune che qualcuno compia una ruberia per conto di una banda per vendicarsi di un crimine contro quella stessa banda, creando un ciclo di vendette e faide che aggiunge colore e agitazione alla città. Molti immigrati ed esule estaliani abitano a Brionne. Il gran salone segreto di Ranald e l'imponente Cattedrale di Ste Leonidas sono alcune delle principali attrazioni della città. Il crimine, la pirateria e il contrabbando sono importanti per una sconosciuta ma vasta parte del commercio cittadino, probabilmente per la maggioranza (il mercato cittadino è qualcosa da vedere!). Il resto è quasi del tutto costituito dalla tradizionale attività della pesca. Brionne è anche un centro importante per il commercio via terra con l'Estalia. I più scelti prodotti di Navarre, lane di alta qualità e pellame, sono disponibili in vendita nella città.




Couronne

Couronne è conosciuta principalmente per la grande cattedrale di Shallya e per  le terme. La città è anche un importante mercato di prodotti agricoli della valle du Sannez. Il governatore della città è un vecchio dal pessimo carattere, Godefroi de Guinard, Duca di Couronne. Egli deve il suo potere al Cardinale Dumourieux, che ha rinnovato la posizione declinante della famiglia ducale e lo ha insediato come governatore. Guinard respinge la richiesta di obbedienza del Cardinale e di suo fratello, Henry-Philippe, di tanto in tanto agisce in direzione d'una rivolta, ma per ora non ha trovato il coraggio di farlo.
Il governatore è responsabile soltanto degli affari civili di Couronne, per quanto sia insolito la città ha un governatore militare con libertà di azione che può anche ignorare, in tempo di guerra, le decisioni del governatore civile. Gustave Beauregard, Seigneur d'Oche, ha ottenuto questi particolari poteri da Re Charles II De la Dure, che lo riconobbe come uno dei più capaci ingegneri militari del Vecchio Mondo. Sotto la sua guida Couronne si è sviluppata come importante roccaforte e centro militare. Le fortificazioni della città sono state modernizzate ed è stata costruita una Manifattura Reale che produce cannoni e armi da fuoco. Molti cittadini sono stati addestrati all'uso dell'artiglieria e un gran numero di truppe regolari sono posizionate nei forti che circondano la città.
La vita a Couronne è solitamente piacevole, la città èpulita e confortevole, ha un clima temperato, il cibo è abbondante e la maggior parte della popolazione è soddisfatta. Tuttavia la presenza di pellegrini e soldati a volte è caus di attriti.
A Couronne le terme e i loro visitatori sono un'importante fonte di occupazione: infatti tutti i visitatori hanno bisogno di un posto dove dormire e dove mangiare, fornendo molto lavoro agli abitanti della città. I prodotti agricoli di alta qualità coltivati nella regione sono portati a Couronne, da dove sono presi per essere portati a Guisorex o Marienburg. Gran parte del grano che nutre le popolazioni di queste città viene dalla valle du Sannez, che è anche nota per i suoi formaggi. La presenza della Manifattura e dell'esercito è redditizia, anche se tutti gli affari militari sono attentamente sorvegliati e controllati dal governatore militare Beauregard.

lunedì 11 marzo 2013

Calendario bretoniano


Calendario bretoniano



Significato
Equivalenza
Calendario Imperiale
Jour des sorcières OO
Giorno delle streghe
Anno nuovo
Hexenstag
Pluviôse
Mese piovoso
Febbraio
I. Nachexen 32 giorni
Ventôse
Mese ventoso
Marzo
II. Jahrdrung 33 giorni
Ste-Gudule
Giorno consacrato a Taal
Equinozio di Primavera
Mitterfrülh
Germinal
Mese della germinazione
Aprile
III.Pflügzeit 33 giorni
Floréal
Mese dei fiori
Maggio
IV. Sigmarzeit 33 giorni
Prairial
Mese dei prati
Giugno
V. Sommerzeit 33 giorni
Ste-Léonidas
Giorno consacrato a Myrmidia
Solstizio d'Estate, giorno più lungo dell'anno
Sonnstille
Messidor
Mese dei raccolti
Luglio
VI. Vorgeheim 33 giorni
Jour de mistères OO
Giorno del mistero
-
Geheimnistag
Thermidor
Mese del calore
Agosto
VII. Nachgeheim 32 giorni
Fructidor
Mese del frutto
Settembre
VIII. Erntezeit 33 giorni
St-Bénéhold
Giorno consacrato a Verena
Equinozio d'autunno
Mitterherbst
Vendémiaire
Mese della vendemmia
Ottobre
IX. Brauzeit 33 giorni
Brumaire
Mese nebbioso
Novembre
X. Kaldezeit 33 giorni
Frimaire
Mese freddo
Dicembre
XI Ulriczeit 33 giorni
St-Leu
Giorno consacrato a Ulric
Solstizio d'Inverno, giorno più corto dell'anno
Monstille
Nivôse
Mese nevoso
Gennaio
XII. Vorhexen 33 giorni

Note
  • ·         L'anno imperiale corrente è il 2512, il quarto anno nel regno del nostro amatissimo Re Charles III de la Tête d'Or.

  • ·      Geheimnistag è la sera di Geheimnistag.



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