lunedì 18 marzo 2013

Joel Allard (Png pronto per il Regno Corrotto di Bretonnia)


Joel Allard

"Tra tutte le cose del mondo, l'uomo è l'entità più perfetta. Divino in potenza, ma timoroso e cieco, deve essere aiutato dalla bellezza a ritrovare il posto che gli spetta nel creato."

Allard è un letterato, poeta e filosofo. Figlio maggiore di una ricca famiglia di mercanti di L'Anguille che ha fatto fortuna commerciando in lana e in tessuti, sin da giovane mostrò una spiccata intelligenza e una sensibilità fuori dal comune. A quindici anni iniziò a seguire il padre negli spostamenti e imparò a far di conto e a padroneggiare l'arte della mercatura, malgrado ciò si sentiva inadatto a quel tipo di vita, preferendo leggere trattati di filosofia e la storia della Bretonnia antica. Il padre, un uomo colto e lungimirante, capì che assecondare la vocazione di suo figlio sarebbe stata la cosa più giusta, così lo fece studiare all'università di L'Anguille, dove ebbe modo di mettersi in evidenza, dapprima per i suoi componimenti poetici, poi grazie alla creazione di un proprio sistema filosofico innovativo. Allard è stato il primo intellettuale a puntare il dito contro la dilagante corruzione bretoniana che "appesta l'animo e degrada l'umana dignità". Rimaneggiando e riproponendo componimenti antichi e saghe eroiche della Bretonnia arcaica eresse a suo punto di riferimento il Cavaliere nobile delle leggende. La sua idea di rinnovamento era in realtà un ritorno alle origini mitiche, di un regno dominato da un sovrano giusto e da un'aristocrazia guerriera. La sua filosofia, ben presto chiamata "renouveau" dal titolo di un suo famoso saggio, è basata sulla metafora del Regno di Bretonnia come una pianta che è stata brutalmente tagliata con una scure, anche se sembra morta le sua radici sono ben salde e, con tempo e impegno, potrà fiorire di nuovo. Fino ai trent'anni pubblicò saltuariamente a proprie spese, soprattutto poesie ed edizioni critiche di opere storiografiche antiche, riscuotendo tanto successo quante accuse di cialtroneria, guadagnò ben poco denaro, al quale peraltro era totalmente disinteressato, poiché suo padre gli faceva avere un 'piccolo' vitalizio per mantenere il suo stile di vita medio-alto.
Il suo vero capolavoro, "Sur le Beauté", che scrisse a trent'anni, gli valse un'accusa di eresia da parte del clero di Shallya e un'accusa di divulgazione di idee sovversive da parte del Governatore. Nel testo veniva data un'interpretazione troppo mondana (i più maligni dicono erotica) della déa. Inoltre si accusavano le autorità, i soldati e i nobili di aver ucciso la bellezza e di averla insozzata con la polvere nera e col sangue dei poverelli. Dopo alcuni giorni di carcere, grazie ai suoi appoggi nella crème cittadina e a un'alta cauzione pagata da suo padre, tornò in libertà. A trentasette anni trovò un protettore, il Conte Rodrigue de Chénier, un uomo bizzarro e raffinato che lo accolse in un'ala della sua casa, dove tutt'oggi vive e lavora senza farsi mancare vini di lusso, cuscini di seta e grandi scorpacciate dei cibi più raffinati.
Joel Allard è un uomo basso e rubicondo sulla quarantina. Ha un paio di baffi color fumo e veste in modo elegante ma sobrio. Ama il vino ricercato e l'alta cucina, ma fa volentieri a meno delle donne. Passa intere giornate nel suo studio dove, grazie ai finanziamenti del suo mecenate, ha una delle biblioteche più fornite della città. Preferisce la compagnia di intellettuali e persone interessanti, non necessariamente di ceto elevato. Fa sempre molte domande agli stranieri per tenersi aggiornato su cosa avviene fuori dal Regno, inoltre vede negli elfi dei boschi ideali di innocenza e primitivismo che l'uomo ha perduto. È un uomo simpatico e sempre disponibile, anche se tende a voler essere adulato e stimato dai propri interlocutori. Ha una voce allegra, la battuta pronta e cita a memoria testi di ogni genere lasciando spesso a bocca aperta chi cerca di dialogare con lui.
I suoi libelli circolano tra le classi medie e spesso scaldano gli animi dei giovani e scapestrati studenti universitari dalla vocazione ribelle. Anche se preferirebbe che le sue opere non venissero censurate e la sua residenza non fosse controllata a vista da agenti segreti poco discreti, in fondo è felice di essere riuscito a risvegliare gli animi degli intellettuali della sua città, che da troppo languiscono nella morsa della decadenza.

Joel Allard (ex-Commerciante, ex-Studente, Filosofo)

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Fascino:  26

Segni particolari:  Sovrappeso

Abilità:  Leggere/Scrivere, Mercanteggiare, Numismatica, Valutare, Linguaggio arcano - Magico, Linguaggio segreto - Classico, Storia, Cartografia, Parlare una lingua - Tileano, Parlare una lingua - Imperiale

Equipaggiamento:  Vestiti e cappello di qualità, biblioteca fornita di oltre 80 volumi tra opere storiografiche, filosofiche e poetiche, occorrente per scrivere, lente d'ingrandimento, bastone da passeggio animato con lama di pugnale, elevata disponibilità finanziaria.

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